Ingresso in Corea del Sud: documenti necessari e requisiti

Ingresso in Corea del Sud: documenti richiesti, k-eta, q-code.
Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Seoul-Incheon (ICN) | Marzo 2023

Se state pianificando un viaggio in Corea del Sud dall’Italia, è fondamentale conoscere i requisiti burocratici per un ingresso agevole nel paese. Le regole durante e dopo la pandemia sono cambiate diverse volte in Corea, così come in tutti i Paesi del mondo. Oggi finalmente tutte le restrizioni di ingresso in Corea e moduli specifici non sono più in vigore e si può viaggiare liberamente.

In questo articolo, vi fornirò una guida completa su cosa serve per entrare in Corea del Sud, concentrandoci sulle procedure e informazioni necessarie sul visto d’ingresso, k-eta, vaccini, assicurazione sanitaria, ecc.

Scoprite i dettagli e i passaggi necessari per un ingresso in Corea del Sud sicuro e senza intoppi, assicurandovi una migliore esperienza di viaggio.

Indice

Quali sono i documenti necessari per entrare in Corea?

  • Passaporto: per i visitatori a breve termine è necessario che il passaporto abbia almeno 3 mesi di validità residua, dunque che sia valido per tutto il periodo di permanenza in Corea. Per coloro che pianificano di permanere in Corea del Sud con un visto a lungo termine, il passaporto deve essere valido per almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel paese
  • K-ETA (non obbligatorio fino al 31 dicembre 2025): per i cittadini italiani che viaggiano in Corea del Sud per motivi turistici e con una permanenza inferiore a 90 giorni, non è necessario un visto, a condizione che non svolgano attività retribuite. Fino a poco tempo fa era però richiesta la compilazione del K-ETA (Korea Electronic Travel Authorization) e il relativo pagamento. Si tratta di un modulo online da compilare con tutti i propri dati, fototessera, copia del passaporto, dove si alloggia in Corea e altri dati sul proprio viaggio. È importante sapere che dal 1 aprile 2023 al 31 dicembre 2025, i cittadini italiani sono esentati dall’obbligo di richiedere il K-ETA prima dell’ingresso in Corea, come misura per promuovere il turismo nel paese (su questo link trovi maggiori info). Potete dunque partire semplicemente con il vostro passaporto
  • Vaccinazioni: essendo un paese con elevatissimi standard sanitari, non è necessario fare alcun vaccino quando ci si reca in Corea. Potrebbero però esserci categorie di persone particolarmente a rischio o casi di permanenza in zone rurali, dove potrebbe essere consigliato il vaccino per l’epatite virale tipo B, l’encefalopatia giapponese (quest’ultima solo per i bambini) e per il tifo. In questi limitatissimi e rari casi è consigliato avere un parere medico. Trovate tutte le informazioni sulla pagina di ViaggiareSicuri del Ministero degli Esteri dedicata alla Corea
  • Assicurazione sanitaria: non è obbligatoria ma come per tutti i viaggi fuori dall’Unione Europea, consiglio fortemente di stipulare un’assicurazione sanitaria di viaggio prima di partire. Potete anche abbinare polizze per la perdita di bagagli, ritardi dei voli, ecc. Non mi stancherò mai abbastanza di dire quanto è importante spendere quei pochi euro per l’assicurazione sanitaria quando si è all’estero.

Moduli da compilare in aereo o all'arrivo

  • Arrival Card: è un modulo giallo che viene consegnato di solito in aereo. Va compilato con le proprie generalità e l’indirizzo dell’alloggio in cui soggiornerete (se alloggiate in più hotel, potete inserire soltanto il primo) 
  • Customs declaration form (un modulo per famiglia): si tratta di un modulo blu che viene consegnato insieme all’Arrival Card. Dal 1 maggio 2023 chi non ha nulla da dichiarare non ha più l’obbligo di compilare il modulo di dichiarazioni doganali per l’ingresso in Corea. Va compilato e consegnato all’arrivo in aeroporto appena prima di uscire da tutti i controlli dell’immigrazione quando si deve scegliere di proseguire verso l’uscita “Nothing to declare” oppure l’alternativa “Goods to declare” per fare delle dichiarazioni doganali. Nel 99% dei casi la scelta è sempre “Nothing to declare”, che corrisponde a inserire “No” su tutti i punti del modulo. Se avete però dubbi e non volete correre rischi di ricevere multe, consiglio sempre di visitare il sito dell’equivalente agenzia delle dogane coreana in cui vi spiega quando dichiarare qualcosa. Per esempio se portate con voi l’equivalente di almeno 10mila dollari in contanti, beni come alcol, sigarette, profumi, beni di lusso, ecc. oltre una certa quantità e altri tipi di prodotti. Se invece portate con voi i tipici accessori da viaggio e beni personali in quantità normali, state pure tranquilli.

K-ETA: Korean Electronic Travel Authorization

Il K-ETA (non obbligatorio per i cittadini italiani fino al 31 dicembre 2025) è un requisito fondamentale per la maggior parte dei visitatori stranieri che desiderano viaggiare in Corea del Sud per turismo o affari. Come scritto in precedenza dal 1 aprile 2023 al 31 dicembre 2025 il K-ETA per gli italiani non è più obbligatorio. Se però volete evitare di compilare l’Arrival card e preferite fare tutto in anticipo, ccco cosa dovete sapere per richiederlo correttamente:

  • Chi ne ha bisogno: i cittadini italiani che intendono visitare la Corea del Sud per un massimo di 90 giorni devono ottenere il K-ETA. Tuttavia, alcune eccezioni si applicano ai detentori di specifici tipi di visti
  • Procedura di richiesta: la domanda per il K-ETA può essere completata online attraverso il sito web ufficiale del governo coreano. Durante la procedura, dovrete compilare un modulo di richiesta con informazioni personali e dettagli del vostro viaggio. Vi consiglio di controllare davvero bene i dati inseriti perchè dati mancanti o non corretti potrebbero causare problemi all’arrivo in Corea
  • Documentazione richiesta: assicuratevi di avere una copia del passaporto valido e fornire i dettagli del volo di arrivo e partenza, nonché le informazioni su dove alloggerete in Corea del Sud
  • Tempi di elaborazione: il K-ETA va richiesto almeno 72 ore prima della partenza e di solito viene rilasciato poche ore dopo aver completato la richiesta online. Tuttavia, si consiglia di richiederlo in anticipo per evitare eventuali ritardi o inconvenienti dell’ultimo minuto
  • Se avete già richiesto il K-ETA precedentemente per un altro viaggio, questo rimarrà valido fino alla sua data di scadenza di 3 anni.
Anche se i cittadini italiani nel 2025 non sono tenuti a richiedere il K-ETA, potreste comunque scegliere di farlo per godere dei vantaggi del sistema, come l’omissione del modulo di dichiarazione di immigrazione all’ingresso in Corea (Arrival Card). Il K-ETA ha un costo di 10.000 won e si può richiedere esclusivamente sul sito ufficiale, non affidatevi a nessun servizio che si propone di fare da intermediario per fornirvi il K-ETA. Se decidete comunque di richiederlo, ricordate di farlo con largo anticipo rispetto al viaggio di andata, va infatti richiesto almeno 72h prima ma è consigliato anticipare ulteriormente.

Link Utili

Prima di partire per il vostro viaggio in Corea del Sud dall’Italia, assicuratevi di soddisfare i requisiti burocratici necessari per l’ingresso nel paese. Questa non è una pagina ufficiale, raccomando fortemente di controllare sul sito dell’ambasciata della Corea in Italia se ci sono aggiornamenti sulle procedure di ingresso. Di seguito vi lascio una serie di link utili per l’ingresso in Corea del Sud:

  • Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia: su questo sito troverete tutte le ultime disposizioni e requisiti in merito all’ingresso degli italiani in Corea
  • Informazioni utili per chi va in Corea: una pagina molto utile dell’Ambasciata Italiana in Corea che elenca ulteriori informazioni utili per chi va in Corea
  • Viaggiare Sicuri: altra fonte dove trovare requisiti d’ingresso aggiornati è il sito del Ministero degli Esteri italiano, Viaggiare Sicuri. Troverete informazioni sempre aggiornate sia nella sezione “In primo piano” che nella sezione “Requisiti d’ingresso”
  • Sito ufficiale K-ETA
  • Dove siamo nel Mondo: sito del Ministero degli Esteri italiano che vi permette di registrare i vostri viaggi all’estero. Fondamentale per essere informati e ricevere supporto nel caso di emergenze (naturali, disordini politici, ecc.) che coinvolgono il Paese in cui state viaggiando